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Le azioni

 

Spegniamo la macchina del caffé quando non serve

Basta un timer per programmare lo spegnimento automatico di macchine per bevande fredde e calde durante la notte e nei fine settimana. Un timer costa poco (10/20 euro) e si possono risparmiare in bolletta fino a 90 euro l'anno.

Spegnamo la macchinetta del caffe quando non serve

Scuole e uffici divorano incessantemente energia, ben più di quanto ci si immagini. L'Istituto di Ricerche Ambiente Italia ha misurato il consumo elettrico di alcune scuole, scoprendo che il consumo di elettricità di notte era quasi un terzo di quello delle ore di lezione.
Colpa di qualche luce dimenticata accesa e di qualche PC non spento a fine giornata, ma soprattutto dei tanti distributori automatici perennemente accesi. Di tutta la corrente che consumano, solo una piccola parte serve effettivamente per preparare caffé e cappuccini, la maggior parte se ne va per tenerli pronti all'uso anche quando non c'è nessuno.
Basterebbe dotarli di un interruttore a tempo (timer settimanale con presa) che ne programmi lo spegnimento automatico a fine giornata e nel fine settimana e l'accensione al mattino per ridurre i consumi di energia risparmiando fino a 90 euro in un anno per apparecchio (pensate a quanti distributori ci sono sui piani di scuole e uffici!).

La spesa per un timer è minima (poche decine di euro) e per installarlo non serve un esperto: basta inserire la spina del distributore al timer e programmarlo per cominciare a risparmiare! Cerchiamoli presso i rivenditori di elettronica o su Internet.

Cosa posso fare?

  1. A fine giornata, mi assicuro che luci, monitor, pc e stampante siano spenti e se sono l'ultimo ad uscire verifico che lo siano anche quelle dei miei colleghi.
  2. Acquisto un temporizzatore, o convinco il datore di lavoro a farlo, per tenere spenti i distributori automatici di bevande durante la notte e nei fine settimana.

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